Il Settimo Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio si propone come l'occasione per mettere a punto e divulgare recenti ricerche su uno dei più decisivi e grandi autori della letteratura italiana ed al tempo stesso far fruire Boccaccio a tutti i livelli: dalle manifestazioni popolari alla ricerca storica, linguistica e filologica, dal coinvolgimento delle scuole (con i concorsi) al territorio (con gli itinerari), dalle arti figurative alla musica.

Boccaccio è il letterato che ha dato piena dignità letteraria alla prosa italiana: prima di lui infatti la grande letteratura in volgare era soprattutto poesia, si pensi a Dante con la Commedia e Petrarca con il Canzoniere. Inoltre Boccaccio ha inventato una prosa ricca di sfumature, anche linguistiche, con l'uso di forme dialettali.

Boccaccio è il narratore di quel vasto ceto sociale che andava da quella che oggi chiameremmo «borghesia degli affari» fino ai piccoli artigiani, ovvero gli uomini liberi all'interno dei liberi comuni italiani.
Nella sua opera, Boccaccio esalta i valori spirituali più alti dell'uomo (che si potrebbero riassumere nel concetto di «cortesia»), e insieme diventa il paladino di una sostanziale ed ancora oggi attuale parità fra uomo e donna. Presenta un'umanità fortemente radicata nella sua concreta carnalità, vista con un occhio spesso divertito e sempre indulgente.

Boccaccio è quindi il narratore di un'umanità ancora oggi attuale ed anche per questo gli eventi delle Celebrazioni cercheranno di far fruire la sua opera e il suo lascito culturale a tutti i livelli, valorizzando la ricerca storica e filologica quanto le attività divulgative e le attualizzazioni.


Stefano Zamponi
Presidente Ente Nazionale Giovanni Boccaccio

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